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giovedì 14 maggio 2015

Il delitto Robertson di Reg Kleen

Il delitto Robertson

di Reg Kleen


Un giallo che supera il concetto di instant-book, si tratta infatti di un pre-book, forse il primo pre-book fino ad ora pubblicato.
Il romanzo, ben scritto e dalla trama coinvolgente fino all'ultima pagina, è uscito infatti, contrariamente a quello che capita con i classici instant-book, non a pochi mesi, pochi giorni o, addirittura, a poche ore dal fatto di cronaca di cui narra nel dettaglio gli avvenimenti.
Il delitto Robertson è stato dato alle stampe addirittura prima che avvenisse il delitto stesso narrato nel romanzo.
In questo modo i lettori hanno potuto seguire, praticamente in diretta, il delitto della signora Mary Robertson, tranquillamente seduti nella poltrona di casa, davanti ad un caldo fuoco di legna di frassino, sorseggiando un cognac barrique invecchiato venticinque anni in legno di quercia di Slavonia, leggendo i fatti giustappunto quando avvenivano nella realtà.
Ironico, brillante, anticipatore con ogni probabilità di un nuovo genere di letteratura, Reg Kleen ha quindi progettato l'assassinio di Mary Robertson, trascrivendo ogni dettaglio del suo piano nel romanzo e, solo dopo averlo pubblicato, è passato all'azione, mettendo in pratica tutto quello che aveva scritto.
Non prima però di essersi assicurato di aver venduto almeno trentamila copie del suo geniale giallo anticipato.
Ironia della sorte, la signora Mary Robertson, che conosceva il suo assassino, essendo la sua seconda ex-moglie, incuriosita dal titolo e dal nome dell'autore, era una delle trentamila persone che avevano acquistato il romanzo.
Nell'esatto momento in cui veniva uccisa, Mary stava leggendo il passo del libro dove l'autore raccontava l'istante della sua morte e, anche nel romanzo, la morte di Mary avveniva proprio nel momento in cui la vittima stava leggendo il romanzo che parlava della sua morte, esattamente la pagina in cui si narrava il momento preciso del suo omicidio.
Tutto questo è potuto succedere perchè quel genio di Reg Kleen ha pubblicato un geniale pre-book!
Sarebbe bello poter dire che questo è il primo di una lunga serie di pre-book di Reg, ma, come previsto dall'autore nel suo stesso romanzo, dopo sole trentasei ore dall'omicidio il nostro si trovava già rinchiuso in carcere.
Kleen stesso, che ha deciso di cambiare il proprio nome in Reg Bed, per non mischiare la sua storia personale come omicida con quella come autore di pre-book, ha escluso di volersi dedicare a breve alla stesura di un nuovo romanzo.
Ci permettiamo di sugerirgli comunque un titolo per la sua prossima fatica, nel caso dovesse cambiare idea: La fuga di Reg.

giovedì 22 settembre 2011

Blog - La morte arriva da Internet di Gemma Azzolini Pasquazzo

Blog

La morte arriva da Internet 

di Gemma Azzolini Pasquazzo 


Ennesima uscita per la collana di gialli d'autore "I gialli d'autore" della casa editrice "Casa Editrice di Gialli", si tratta di "Blog - La morte arriva da Internet" di Gemma Azzolini Pasquazzo una delle più valide autrici di gialli della casa editrice "Casa Editrice di Gialli".
Questo avvincente romanzo, dove internet è luogo metafisico e reale allo stesso tempo, è uno dei più riusciti della Azzolini Pasquazzo.
Dopo "Tango - La morte danza accanto a te", "Squillo - La morte corre sul filo" e l'indimenticabile "Torta - La morte arriva dal forno" ecco che Gemma affronta il tema di internet, dei blog e, con cognizione di causa, ci porta nell'oscuro e pericoloso mondo del virtuale e in particolare nel mondo dei Blog. La rete, che pian piano avvinghia e soffoca la protagonista, il cui nickname è Parida, fino alla morte prima virtuale e alla fine anche fisica, è il luogo dove si svolgono le indagini di Furbius, il commissario Eleuterio Bricchi, protagonista di tutti i romanzi della Azzolini Pasquazzo, che usa qui questo pseudonimo per entrare nel mondo dei Blog.
Le difficili indagini, come sempre nei romanzi della nostra, partono dalla scena del delitto per ricostruire, mattone dopo mattone, tutto il mondo che circondava la vittima fino alla soluzione del caso da parte di Bricchi.
Parida, il cui vero nome è Genoveffa Novanta, appassionata di lettura e di scrittura crea un blog sull'argomento e comincia a pubblicare brevi racconti.
Man mano il blog si polpola di frequentatori e gli scambi di opinioni e le pubblicazioni degli autori aumentano; le discussioni divengono sempre più accese e Parida, per mantenere il controllo del blog da lei creato e per imporre le proprie idee retrive e le proprie posizioni intolleranti, crea sempre nuovi nick di utenti fittizi, divenendo in breve tempo, da sola, con le sue 46 personalità, la maggior parte dei frequentatori assidui del suo blog.
Le indagini di Furbius appurano che le personalità fittizie create da Genoveffa cominciano, nella sua testa e nel blog stesso, a prendere vita e opinioni proprie ed entrano in conflitto le une con le altre. Lungi dal placare le discussioni od imporre le sue idee, Genoveffa si trova così ben presto a litigare con se stessa nelle sue varie personalità.
Impegnata su mille fronti Parida deve quindi sostenere la scrittura di molti racconti nelle sue molteplici personalità, rintuzzare gli altri frequentatori del blog e litigare anche con se stessa senza farsi scoprire dagli altri.
Con l'andare del tempo questa rete nella rete comincia a stare stretta, a soffocare la povera protagonista; viene infatti trovata morta nella sua stanza da uno dei suoi alter ego, il nickname Survive69, che tornando dal bagno la trova soffocata da un emoticon ancora vivo infilatole a forza in gola dall'assassino.
Come solo un giallo di un autore di classe, il romanzo si conclude con un colpo di scena finale che vi lascerà senza parole; scoprirete infatti solo all'ultima pagina che l'assassino e la vittima sono la stessa persona; si tratta quindi di un suicidio e non di un omicidio anche se l'omicida e la vittima sono due nickname diversi, corrispondono però nella realtà alla stessa persona : Genoveffa Novanta.
Ma non voglio rivelarvi nulla di più del finale per non togliervi il gusto della scoperta durante la lettura.
Già al lavoro sul prossimo romanzo, Gemma Azzolini Pasquazzo, da noi interpellata, non ha voluto rivelarci nulla della prossima indagine del commissario Brizzi, se non il titolo della pubblicazione : "Calli - La morte arriva dalla laguna".

venerdì 19 agosto 2011

Il detective Vamp e il codice stregato di Vanessa McGranitt

Il detective Vamp e il codice stregato 

di Vanessa McGranitt



Immagino già l'espressione interrogativa stampata sui visi dei miei venticinque lettori, adusi a recensioni di autori ben più blasonati e romanzi di grande levatura.

Come mai, vi starete chiedendo, il nostro recensore preferito ha letto un romanzo di tal fatta ?

Vi sono debitore quindi del racconto di come, casualmente, mi sia capitato tra le mani questo romanzo.

Proprio ieri mi sono recato alla Celato, la casa editrice che ogni anno pubblica il mio "Annuario di Recensioni Colte", la raccolta delle mie recensioni pubblicate sul quotidiano di proprietà della stessa casa editrice, per rinnovare il mio contratto in esclusiva ... mentre discutevo amabilmente con il responsabile amministrativo ecco palesarsi il Dottor Celato in persona. Con la sua consueta e nota acutezza mi consigliava caldamente la lettura e recensione del romanzo "Il detective Vamp e il codice stregato", appena pubblicato proprio per i tipi di Celato, come tramite per un sottile ripensamento.

Pur essendo restio in linea generale a leggere e vieppiù recensire romanzi come questo, nel caso specifico devo dare atto al Dottor Celato di avermi disvelato un mondo che troppo a lungo ho snobbato.

La fatica della McGranitt non sarà forse originalissima, essendo la versione cartacea della sceneggiatura dell'omonimo film, ma non posso negare che mi abbia piacevolmente stupito per la profondità dei dialoghi e l'accuratezza delle descrizioni.

Non c'è dubbio che il romanzo strizzi l'occhio alla moda delle storie di vampiri, infatti il detective Vamp è ovviamente un vampiro, le cui indagini si svolgono quindi esclusivamente di notte.

Forse scontato il finale, la soluzione dell'enigma investigativo avviene proprio una notte di luna piena e l'assassino viene individuato da Vamp seguendone l'odore del sangue che gocciola da una ferita. Ma con quale maestria, con che sottigliezza, Vanessa riempe il vuoto tra dialoghi e azioni del film con accurate descrizioni della notte, delle trasfigurazioni del detective da uomo a vampiro !

Deliziosi poi gli interrogatori che Vamp effettua azzannando al collo i malcapitati testimoni.

Forse eccessiva la commistione tra il filone delle saghe vampiresche e la strizzatina d'occhi al filone dei codici segreti; per non parlare del fatto che il codice segreto, il cui possesso dona il potere assoluto, per il quale avvengono 245 omicidi, sia anche stregato da un mago adolescente che con la sua bacchetta magica, nel finale, offrirà a Vamp, come ricompensa, la dissoluzione della maledizione che lo rende vampiro. Proprio nel finale si coglie la profondità del romanzo, nel dilemma di Vamp tra il restare vampiro e quindi detective rinunciando così all'amore della bella Donna o accettare l'aiuto del giovane Ceramist che può fare di lui un essere umano "normale" e insegnargli anche ad usare i videogames.

Essendo già in lavorazione il seguito, "Il detective Vamp e la mummia incantata", il finale risulta prevedibile : Vamp infatti sceglierà di restare vampiro e solitario, diventando comunque un campione di videogames.

Malgrado la prevedibilità le ultime pagine restano decisamente le migliori del romanzo, lasciando un senso di leggerezza e di sollievo, come se il lettore si sentisse liberato da un peso.

Buona lettura !